Auguri della Comunità per il V anniversario del sacerdozio di Don Luca

Sacerdozio

Carissimo padre Luca,

oggi la nostra comunità parrocchiale è in festa, riunita nel giorno del Signore attorno all’altare per ringraziare e rendere lode al Signore! Particolarmente siamo in festa per i nostri bambini e le loro famiglie che quest’anno hanno cominciato il cammino dell’iniziazione cristiana, oggi compiono il primo passo e raggiungono la prima tappa. Oggi la nostra comunità è in festa per ringraziare il Signore per il dono del tuo sacerdozio e festeggiare con te questo primo lustro, e nello stesso tempo ringraziare il Signore per averti donato a noi!

Nel direttorio per il ministero e la vita dei presbiteri si legge che il Sacerdote è pastore della comunità – a immagine di Cristo, Buon Pastore, che offre la sua vita tutta intera per la Chiesa - , il sacerdote esiste e vive per essa; per essa prega, studia, lavora, e si sacrifica, per essa è disposto a dare la vita , amandola come Cristo, riversando su di essa il suo amore e la sua stima, prodigandosi con tutte le forze e senza limiti di tempo.

Un autore contemporaneo scrive: «La vita proprio non mi torna: per possederla devi perderla per qualcuno!» (Alessandro D’Avenia, Ciò che inferno non è).

Grazie padre Luca, perché per mezzo del tuo sacerdozio e del tuo ministero ci è donata la Parola, la grazia sacramentale, l’Eucarestia, il conforto nella sofferenza, l’aiuto nella prova. Grazie perché quotidianamente ti doni, doni la tua vita e il tuo sacerdozio per questa comunità.

Il sacerdote è il ministro dell’altare, è colui che annunzia la Parola e testimonia con la vita l’incontro con il Signore Risorto. È colui che offre a Dio i doni che lui stesso ci ha dato e innalza a nome della comunità la preghiera e la supplica al Padre, per mezzo del Figlio e nello Spirito Santo, portando su di sé le gioie e i dolori di ogni membro della comunità. Per questo, come comunità parrocchiale abbiamo voluto regalarti, per questa particolare ricorrenza, una casula, che sapevamo ti sarebbe piaciuta. Un casula che però essendo fuori produzione la stanno realizzando appositamente! Dovrai aspettare ancora un po’ per indossare il tuo regalo!

Infine ti auguriamo di crescere sempre più in questa donazione totale al Signore, alla Chiesa e alla nostra comunità, alimentando sempre con l’orazione e la Parola i doni e i carismi di cui il Signore ti ha colmato. Ti auguriamo di crescere sempre più nell’intimità con Dio e nella relazione profonda d’amore con lui, in un incontro e in una relazione che porta ad accantonare sempre più il nostro io per far entrare sempre di più lui e la sua grazia! Noi come comunità ti assicuriamo il nostro sostegno e la nostra preghiera, perché in quanto tuoi figli e collaboratori siamo custodi e responsabili della tua vocazione e del tuo cammino di santità nella sequela e nel servizio a Cristo buon Pastore e alla sua Chiesa. Ti vogliamo porgere il nostro augurio prendendo in prestito un pensiero da un romanzo di un autore contemporaneo che scrive su don Pino Puglisi, Alessandro D’Avenia, dal titolo “Ciò che inferno non è”: «se non voglio rimanere un mistero per me stesso devo accettare che altre mani mi raggiungano fin dentro al cuore. Devo armarle io stesso contro di me, mostrarmi e dar loro la possibilità di colpire dove sono più debole. Amare non è forse armare le mani di un altro? La manomissione dell’anima è il prezzo da pagare all’amore. Poi magari quella mano suona spartiti che non avremmo mai pensato di ascoltare dentro di noi. Credevo di essere già e invece non sono che appena».

Possa la nostra amata patrona Tecla esserti compagna, esempio e custode nel cammino verso la santità!.

Auguri!

Ad multos annos!

La tua comunità parrocchiale

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