L’iniziazione cristiana sul modello catecumenale

 

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Premessa: definiamo il cammino “…sul modello catecumenale” perché, pur facendo riferimento alla prassi della Chiesa nell’accompagnamento degli adulti che chiedono di ricevere i tre sacramenti dell’iniziazione cristiana, non va dimenticato che i nostri ragazzi sono generalmente già battezzati.

Alcuni principi:

  1. Unitarietà dei Sacramenti e loro ordine teologico: celebrando insieme i Sacramenti della Cresima e dell’Eucaristia si recupera, anche se solo in parte, l’iniziazione cristiana come unico momento in cui si diventa cristiani. È ristabilito, inoltre, l’ordine teologico dei Sacramenti per cui l’Eucaristia è il punto di arrivo del cammino, l’incontro con Cristo presente nel sacramento del suo Corpo e del suo Sangue.
  1. La liturgia è l’ambito più efficace per l’educazione dei ragazzi per cui va sottolineata con scelte opportune la centralità della domenica quale giorno della celebrazione eucaristica e della comunità e va considerato il tempo liturgico della Pasqua il momento più opportuno per la celebrazione dei Sacramenti.
  1. Va salvaguardata la gradualità della crescita di ogni ragazzo e delle esperienze formative. Il cammino dell’iniziazione cristiana sul modello catecumenale non prevede tappe rigide ma chiede un discernimento che prenda in considerazione la storia e la crescita di ciascun ragazzo. (N.B. Si parla di tempi, non di anni)

Particolare importanza assumono le tappe celebrative (rito di accoglienza, consegna del Credo, del Padre nostro…) che sottolineano questa gradualità nel cammino.

  1. Partecipazione attiva dei genitori, primi e migliori catechisti. Non si può prescindere dalla collaborazione dei genitori che, nel contesto della famiglia, sono chiamati a dare seguito al cammino proposto dalla comunità nella persona dei catechisti.

(Interessanti le esperienze di alcune Diocesi del Nord che, soprattutto nel tempo del pre-catecumenato, dedicano un incontro settimanale ai genitori per formarli e consegnare loro il materiale che servirà per il “catechismo” fatto a casa).

  1. I tempi:
    1. Il precatecumenato: il tempo dell’accoglienza.
    2. Il catecumenato: il ragazzo impara a conoscere la storia della salvezza che culmina nella Pasqua di Gesù e viene condotto, attraverso l’anno liturgico, alla celebrazione della storia della salvezza.
    3. Celebrazione dei Sacramenti: nel tempo pasquale dell’ultimo anno il ragazzo riceve la Cresima e partecipa all’Eucaristia.
    4. Mistagogia: completata l’iniziazione cristiana il ragazzo diventa protagonista della vita della comunità inserendosi attivamente e servendola con i propri carismi.

 

Allegati:
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