Saluto del parroco al Vescovo, 31 maggio 2015

 

DonLucaSia benedetto Dio Padre e l’unigenito Figlio di Dio e lo Spirito Santo: perché grande è il suo amore per noi.

L’antifona d’ingresso di questa celebrazione ci suggerisce un inno di lode alla santissima Trinità, della quale oggi celebriamo il mistero d’amore sempre abbondantemente riversato nella nostra vita di comunità e di singoli. Un amore che in questi mesi si sta facendo ancor più concreto e visibile nella Visita Pastorale del nostro padre Vescovo.

Carissimo padre Vescovo, oggi la sua Visita pastorale alla nostra comunità contempla un momento molto significativo: durante questa celebrazione lei conferirà il sacramento della Cresima a un nutrito gruppo di ragazzi. Questi stessi ragazzi, giunti al culmine del cammino dell’iniziazione cristiana, parteciperanno per la prima volta in maniera piena al banchetto eucaristico che ogni domenica Cristo imbandisce per la sua comunità. L’occasione mi è propizia per esprimere il mio sincero grazie alla catechista Marinella che in questi anni ha pazientemente seguito e accompagnato la crescita e il cammino di questi ragazzi. Insieme a lei ringrazio quanti l’hanno affiancata e collaborata. Ma il mio grazie va alla comunità tutta, chiamata a formare i suoi figli alla vita cristiana: non sempre questo è semplice e non sempre riusciamo a far diventare concreto questo ruolo ineludibile della comunità. Troppo spesso deleghiamo ad alcuni catechisti questo fondamentale ministero. Però lo scorso 14 maggio abbiamo voluto porre un segno: cresimandi, genitori, padrini, madrine e anche quanti non sono direttamente coinvolti nelle celebrazioni di queste domeniche, ma comunque fanno parte di questa comunità, hanno partecipato alla catechesi comunitaria nella quale abbiamo approfondito il significato di parole e gesti che costituiscono il rito del sacramento della Cresima. Così abbiamo chiesto al Signore di renderci più consapevoli di ciò che opera in questi ragazzi e, attraverso di loro, alla comunità tutta.

Carissimo padre Vescovo, quest’anno completano il cammino dell’iniziazione cristiana più di duecento ragazzi della nostra comunità. Se da una parte questo ci riempie di gioia, dall’altra ci ricorda la nostra responsabilità di continuare ad accompagnare questi ragazzi in quel tempo che opportunamente è chiamato “mistagogia”. È lo stesso papa Francesco che, nella sua esortazione apostolica Evangelii Gaudium, ribadisce il dovere della comunità di non lasciare soli quanto hanno ricevuto l’annuncio della salvezza operata dalla Pasqua del Cristo.

Oggi, al successore degli apostoli, al nostro padre Vescovo, chiediamo la preghiera per questi ragazzi e una particolare benedizione per le loro famiglie. E proprio alle famiglie vorrei dedicare l’ultimo pensiero di questa mia presentazione. Con forza chiedo ai genitori di non rinunciare al loro insostituibile ruolo di primi e migliori catechisti, primi e migliori annunciatori del Vangelo nei confronti dei loro figli. La comunità cristiana, questa comunità parrocchiale non può e non sa fare a meno della collaborazione dei genitori in questo cammino che è certamente di crescita nella fede, ma ancora prima di crescita umana. Continuiamo ad affidare alla santissima Trinità, per intercessione di santa Tecla, la Visita Pastorale che lei ci sta rivolgendo, perché tutto torni a lode e gloria del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

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