Storia Devoti Portatori di Santa Tecla


1989 - 2008
La Parrocchia dedicata a Santa Tecla Vergine vide i primi segnali di vita nell'anno 1989 quando il Sac. Alfio Magno iniziò la sua pastorale cristiana in contrada Santuzzi in Carlentini. Fino ad allora, essendo una zona giovane, appartenente al Comune di Carlentini ma fisicamente molto vicina a Lentini, non esisteva nessuna forma di culto cristiano. Don Alfio Magno iniziò così a dire le prime SS. Messe in un garage di Via G. di Vittorio.
L'8 dicembre 1990 il nostro Arcivescovo Mons. Giuseppe Costanzo eresse canonicamente la Parrocchia, inserendo nell'ufficio Parrocchiale Don Ambrogio Giuffrida che la dedicò a Santa Tecla Vergine e ne divenne ufficialmente il primo Parroco il 19 Maggio 1991.
Nell'attesa di costruire un edificio in muratura, la Chiesa fu allocata in un piccolo container in Via P.Togliatti. Nonostante ciò la Parrocchia iniziò la sua attività parrocchiale con l'apertura di tutti i rami dell'Azione Cattolica, dell'Agesci, del Masci, della Caritas, dei Catechisti ecc.
Ricordiamo con viva emozione la prima festa in onore della santa lentinese: 10 Gennaio 1992, con il simulacro prestato dalla Chiesa di S. Alfio di Lentini. Fu approntato un Comitato per i festeggiamenti e nacquero i primi "Portatori" della Santa che avevano come segno distintivo "sciarpa e guanti bianchi". Nell'occasione, la comunità parrocchiale si impegnò a realizzare l'artistico simulacro ispirandosi a quello già esistente nella grotta dei tre Santi in Lentini e che rappresenta la Santa come una nobile vergine con atteggiamento materno nell'atto di offrire la Chiesa di S.Alfio, mentre con la mano destra benedicente mostra la Croce e un ramoscello d'ulivo.
Nel mese di settembre del 1996 Don Ambrogio Giuffrida lascia, per motivi personali, la direzione della parrocchia che è affidata, da Mons. Costanzo, a Don Paolo Pandolfo, un giovane sacerdote di Sortino proveniente da un'esperienza come Cappellano militare.
Si deve proprio a Don Paolo Pandolfo l'apertura ai giovani e la conseguente nascita di un oratorio parrocchiale nelle vicinanze della Chiesa. Nuove e numerose altre realtà arricchiscono in questo periodo la piccola Chiesa, vogliamo ricordare: il Rinnovamento nello Spirito (preghiera carismatica), il Centro Ascolto Santa Tecla (carità - solidarietà). Ed è proprio da quest'ultima associazione e grazie ai locali dati in comodato gratuito dalla provincia regionale di Siracusa che, nel settembre del 2001, nasce la Casa Accoglienza "Fratello Mio" per un aiuto concreto a chi è veramente nel bisogno.
Con l'avvento del nuovo parroco, i devoti portatori cambiano il loro segno distintivo; abbandonano la sciarpa e i guanti per indossare uno "Scapolare" di colore azzurro.
Nel giugno del 2002 viene finalmente consegnata ed inaugurata la nuova Chiesa; una struttura moderna, grande e bellissima della quale se ne sentiva fortemente la necessità.
Nel 2003 la festa viene posticipata, per vari motivi, al mese di giugno e purtroppo, ancora una volta, nel 2004, il Parroco, sentito il Consiglio Pastorale parrocchiale e analizzati i problemi riscontrati l'anno precedente, decide di spostarne definitivamente la data alla terza domenica di ottobre.
Nel mese di giugno del 2005 si fa forte la necessità, da parte del Parroco, del Comitato e dei Devoti Portatori, di andare alla ricerca delle Reliquie di Santa Tecla. Dopo varie ricerche, viene scoperto che il corpo della nostra Santa si trova a San Fratello in provincia di Messina. L'11 settembre 2005, dopo vari contatti telefonici, una delegazione dei Portatori viene invitata ad un incontro nella Chiesa Madre di San Fratello, dove, per gentile concessione, il Parroco promette di donare alla nostra Chiesa dei frammenti ossei (parte della tibia) di Santa Tecla e che, ufficialmente, vengono consegnati da una delegazione sanfratellana il 15 ottobre 2005.

Nel gennaio del 2006 vengono rinnovate le cariche sociale dell'associazione dei Devoti Portatori ed in quell'occasione vengono prese delle decisioni importanti per la crescita e lo sviluppo dell'associazione. Si decide quindi, unanimemente, di: continuare quel cammino di fede iniziato nel 1992 rendendolo più attivo e partecipato; di creare un logo; di elaborare uno Statuto e un Regolamento interno; di cambiare il colore dello Scapolare; di costruire la Vara di S. Tecla; di creare uno stendardo; ecc. Tutte cose che sono state portate a compimento e che il tutto si è concretizzato quando il 12 marzo 2008 il nostro Arcivescovo "Giuseppe Costanzo" approva per tre anni, ad experimentium" lo Statuto dell'Associazione, auspicando una sempre maggiore sensibilità a condurre una vita ispirata al Vangelo e invocando su tutti gli associati la celeste benedizione e la protezione della Vergine Santissima.
Sempre nel 2006 i Devoti Portatori decidono di allargare i propri orizzonti dando vita ad una nuova associazione denominata "Piccoli Amici di S. Tecla V." dove confluiscono circa 40 bambini dai 6 ai 12 anni e che saranno i futuri portatori della santa.
Alla festa dell'ottobre 2006 vengono invitati per la prima volta le confraternite dei devoti ai tre santi: Alfio, Filadelfo e Cirino dei paesi di Trecastagni, Sant'Alfio, Scifì, Acireale e da quel momento si apre per noi una nuova pagina che porta la nostra associazione a confluire nel gemellaggio tra i Comuni, le Associazioni e le Confraternite devoti ai tre Santi e a S. Tecla V. tenutosi a Sant'Alfio il 03 maggio 2008.

Da quello che abbiamo scritto, è evidente che, essendo ancora una giovane parrocchia, dedicata a una Santa sconosciuta da molti, non ha una lunga storia alle proprie spalle ma, con l'aiuto di tutti riusciremo a crearne una e chissà se un giorno i posteri potranno venerare S.Tecla V. alla pari di tanti altri santi più noti.

 

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